MINISTRI STRAORDINARI DELLA COMUNIONE

 

 

Sono laici battezzati che esercitano un ministero, ovvero un servizio (dalla parola latina ministrare che significa servire).

Sono persone disponibili a vivere in modo generoso e disinteressato il servizio che consiste non solo nella distribuzione straordinaria della Comunione durante la Messa ma anche al di fuori della celebrazione.

Principalmente il loro incarico, come dice l’espressione, è portare la Comunione eucaristica, il Corpo di Cristo, a persone che, in qualche modo, non hanno la possibilità di recarsi in chiesa a causa delle condizioni fisiche o per malattia, ma che non vogliono rinunciare all’Eucarestia.

Sono segno di una comunità che si fa vicina al malato e lo ha presente nel cuore della celebrazione eucaristica, come membro del Corpo di Cristo, a cui va offerta la cura più grande.

 

«Prezioso è il dono che si può offrire ai malati e ai loro familiari attraverso la visita sia a domicilio che nelle strutture ospedaliere presenti nell’ambito della parrocchia. La visita ai malati e ai familiari, fatta a nome della comunità, è sorgente di fraternità e di gioia, li fa sentire membri attivi della comunità ed è segno della vicinanza e dell’accoglienza di Dio»

(Nota CEI Predicate il Vangelo e curate i malati, Giugno 2006 n. 65).